Chi siamo

AMICI DI SILVIA ONLUS è un’associazione di volontariato costituita nel 1998 che ha come scopo statutario

“l’affermazione della solidarietà e del rispetto tra le persone, per una piena e consapevole accettazione dell’Altro”.

E’ sorta per rispondere al profondo bisogno di aggregazione rilevato in giovani con varie disabilità (dai 20 anni ai 40 e oltre) ormai inseriti nel mondo del lavoro (nelle categorie protette) o in corso di formazione, ma che si trovano in un forte isolamento per ciò che riguarda la vita sociale, spesso rinchiusi in solitudini più o meno obbligate e con relazioni vissute quasi esclusivamente all’interno della vita familiare.

Nasce  il progetto UNO SPAZIO PER CRESCERE TRA AMICI, convinti che la vera aggregazione di chi vive un disagio o uno svantaggio non passi solo attraverso una scolarizzazione adeguata e a un inserimento protetto nel mondo del lavoro, ma anche attraverso la “costruzione e il mantenimento” di relazioni amicali.  Le relazioni amicali attivano la vita mentale, riempiono la vita affettiva, alleggeriscono attraverso il divertimento  vissuti spesso dominati dalla frustrazione, dall’ansia di prestazione, dalla rincorsa al recupero  di una normalità sfuggente.

Il progetto ha offerto ai giovani la possibilità di incontrarsi in un gruppo di pari (guidati e accompagnati da formatori e volontari) affinchè sperimentassero la vita di relazione e la partecipazione a un gruppo, nel provare ad organizzare attività per il tempo libero.   Le attività che negli anni si sono organizzate (gite, karate, cineforum, teatro, ecc.) sono state pensate all’interno di un progetto educativo che mirasse a sviluppare ogni forma di capacità espressiva, base indispensabile per arricchire la qualità della vita sociale.  La media dei partecipanti è di 15 alle gite, 10 a Karate, 12 ai cineforum, 15 a teatro, sempre con la presenza di uno o più operatori e volontari.

A distanza di alcuni anni si è felicemente constatato che il progetto di aggregazione dava risultati incredibilmente incoraggianti da far intraprendere all’Associazione, ormai composta da veri amici, una nuova mission: l’autonomia abitativa dei giovani nel breve e lungo termine.   Nasce così il progetto: PREFIGURIAMO IL FUTURO E LAVORIAMO NEL PRESENTE, sollecitato dalla preoccupazione delle famiglie più consapevoli, che di fronte alla crescita dei figli ormai adulti  e al loro stesso invecchiamento si ponevano l’interrogativo  dopo di noi?.

Sembrava  a questo punto importante anche per i genitori affrontare “il problema del dopo” “durante noi”  per assicurare la migliore qualità di vita possibile al figlio e dare serenità alle famiglie negli anni della vecchiaia.

Il progetto ha dato  avvio a un percorso  che promuovesse le competenze necessarie per una vita adulta il più possibile autonoma e si è strutturato come un percorso a tappe.

La prima fase definita AUTONOMIE: UN KIT DI SOPRAVVIVENZA è stata organizzata con laboratori in cui  periodicamente i giovani, circa 15, si incontravano con gli operatori per allenarsi ad acquisire  le abilità necessarie per vivere fuori casa: come fare la spesa, come fare un pranzo, come gestire il denaro, come pulire e riordinare.  E’ stata chiesta la collaborazione ai genitori,  i quali hanno sostenuto i figli durante il percorso:  stimolandoli a esercitarsi a casa per consolidare le abilità acquisite.   Il progetto ha avuto durata di un anno, nel 2005, e si è rivelato fondamentale trampolino di lancio per far intraprendere ai giovani prove più impegnative.

Più impegnativo infatti vivere AUTONOMIE: LA SECONDA CASA; seconda fase del progetto consistente nella vera e propria sperimentazione della vita fuori casa in appartamento per brevi periodi di tempo, della durata da due a dieci giorni, strutturata in piccoli gruppi composti da due o quattro persone.  Questa interessante e coraggiosa esperienza ha coinvolto 8 giovani e le loro famiglie, si è realizzata grazie all’impegno costante di operatori e volontari, nonché al partecipe supporto dell’intera associazione.

L’esperienza, davvero entusiasmante per tutti (giovani, operatori e genitori),  ha avuto una durata di qualche anno, dal 2006 al 2012, e ha consentito  di fare scoprire, prima di tutto ai giovani, quanta soddisfazione e quale senso di padronanza desse l’autonomia. Quanta fierezza nel sentirsi capaci di raggiungere obiettivi che sembravano irraggiungibili: gestire la vita quotidiana contando sulle proprie forze; scoprire che si possono affrontare le difficoltà e i fallimenti imparando da essi;  sentirsi capaci di superare le nostalgie nel vivere lontano dal proprio nucleo familiare; scoprire la solidarietà e l’aiuto che si può ricevere dagli altri nei momenti di crisi; scoprire quanto si può essere d’aiuto ad altri; scoprire nella convivenza  le differenze e le similitudini con gli altri sperimentando come gestire inevitabili conflittualità e come cercare di mantenere “buone” relazioni.

Tutto ciò  è stato possibile grazie al costante supporto e accompagnamento, in tutte le fasi, di operatori qualificati (pedagogisti, psicologo, volontari) che monitoravano l’esperienza e progressivamente aggiornavano i progetti formativi.  Importante il coraggio e il supporto dato dai genitori all’iniziativa: presenti, partecipi e capaci di confrontarsi in gruppo nei momenti di riflessione collettiva.

Abbiamo  rilevato che un ingrediente determinante la buona riuscita del progetto è stata la componente “affettivo-relazionale” presente nelle relazioni di convivenza; capacità relazionale maturata in seno all’Associazione grazie alle sue attività negli anni precedenti.  Infatti non solo i giovani sono stati coinvolti come protagonisti nella definizione del loro progetto “autonomie”, ma durante l’avventura di indipendenza protetta sono stati sostenuti da Amici.

L’esperienza nel suo insieme  ha portato a risultati straordinari: una crescita imprevedibile di consapevolezza delle proprie capacità di autonomia, un’accresciuta acquisizione di responsabilità, un rinforzo poderoso dell’autostima e delle reali risorse individuali e del gruppo.  Senza contare che alcuni dei nostri giovani hanno raggiunto e realizzato  oggi parziale o totale autonomia abitativa!